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Mag062009

UNIVERSITA': BLOCCO STUDENTESCO SU ROMA TRE, PRESIDE GUIDA CONDANNI VIOLENZA/RPT
Roma, 6 mag. - (Adnkronos) - ''Nonostante l'aggressione subita da quattro nostri militanti nella facolta' di scienze politiche di Roma Tre, domani gli studenti del Blocco Studentesco saranno comunque presenti alle lezioni e ai corsi dell'universita'. E' incredibile come ancora una volta gli esponenti dell'estrema sinistra provino a mistificare i fatti. E' inaccettabile la copertura politica che questi estremisti hanno all'interno delle universita' italiane con professori e rettori compiacenti al loro monopolio culturale che non permette a chi non la pensa come loro di esprimere liberamente le proprie idee''. **Lo sottolinea in una nota Blocco Studentesco in merito ''all'aggressione compiuta da circa 40 esponenti dei collettivi e di Acrobax''.**


''Chiediamo - prosegue il Blocco studentesco - che l'accaduto non sia strumentalizzato come avvenne per i fatti di Piazza Navona durante la protesta anti-Gelmini quando Centri sociali, Cobas, Rifondazione comunista e Collettivi universitari aggredirono il Blocco Studentesco che da giorni si batteva per i diritti degli studenti. Chiediamo quindi al preside Guida, della facolta' di Scienze Politiche, di far chiarezza sui fatti e di condannare la violenza dell'estrema sinistra. Annunciamo infine che domani mattina alle ore 11 ci sara' una conferenza stampa al rettorato dell'Ateneo''



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Mag062009

BLOCCO STUDENTESCO
Roma, 6 mag. (Adnkronos) - ''Questa mattina all'interno della facolta' di Scienze Politiche di Roma 3, quattro studenti aderenti al Blocco Studentesco sono stati aggrediti da circa 40 esponenti di collettivi e centri sociali, gran parte dei quali estranei all'universita'''. Lo riferisce in una nota il Blocco studentesco, secondo cui ''i ragazzi del Blocco appena raggiunto l'ingresso della facolta' sono stati subito accerchiati dai militanti della sinistra antagonista che li hanno colpiti con caschi e bastoni''.


''Questo grave episodio - prosegue il movimento studentesco di Casapound Italia - e' maturato all'interno del clima ostile instauratosi dopo la presa di posizione del preside di facolta' Guida al fianco del collettivo antifascista di Scienze Politiche, successivamente alla rissa avvenuta il 16 marzo scorso tra Azione Universitaria e il collettivo antifascista. Nell'ultimo mese l'aria per i ragazzi di destra si era fatta pesante all'interno dell'ateneo e oggi abbiamo visto i risultati della legittimazione delle posizioni violente della sinistra antagonista''.



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Mag062009

CASA POUND
Avellino - CasaPound indice la giornata ecologica a Parco Palatucci


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Mag032009

TERREMOTO: CPI UMBRIA, NOSTRO IMPEGNO PER ABRUZZO E' SOLO ALL'INIZIO
Perugia, 2 mag. - (Adnkronos) - ''Fino dai primi giorni dopo il
terremoto che ha colpito l'Abruzzo, Casapound Umbria si e' attivata per
raccogliere aiuti e rimanere vicino al popolo abruzzese. Gia' il giorno
successivo eravamo al lavoro per spargere la voce a quante piu' persone
possibili ed e' cosi iniziata la raccolta: ringraziamo fin d'ora la
popolazione umbra, perugina e tuderte in particolare, che hanno
generosamente donato quanto potevano alla sfortunata gente abruzzese;
500 kg di pasta; 200 litri di acqua minerale, centinaia di confezioni
di latte, di pomodoro, tantissimi pannolini per neonati e ancora
abbigliamento e giocattoli per bambini''. E' quanto si legge in una
nota di Casapound Umbria.


''Il 18 aprile dopo aver preso
noleggiato due furgoni siamo partiti alla volta di Poggio Picenze dove
la nostra Associazione ha installato il suo campo base -prosegue la
nota- Una volta sul luogo la tristezza prodotta dal trovarsi di fronte
alla sciagura lasciava posto alla soddisfazione nel vedere che da tutta
Italia arrivavano, e continuano ad arrivare, quintali di aiuti.
Casapound gestisce, su incarico del Comune di Poggio Picenze il locale
magazzino, organizza gli arrivi, cura gli aspetti organizzativi e la
distribuzione, sempre in maniera rigida e trasparente. Parallelamente a
questa prima fase di interventi, stiamo organizzando la seconda fase:
'La Ricostruzione'. Infatti, a giorni partiremo con una seconda
raccolta di aiuti da destinare all'Abruzzo: raccoglieremo attrezzature
da lavoro, materassi, reti da letto e quant'altro possa sostenere le
comunita' abruzzesi nel rialzarsi e ripartire; inoltre e' nostro
progetto realizzare, nel Comune di Poggio Picenze, la biblioteca 'Ezra
Pound', raccogliendo da tutta Italia centinaia e centinaia di libri per
poi donarli alla comunita'''.



''In questo momento -conclude la
nota- alcuni nostri militanti sono ancora li, al nostro campo, e
continuano ad aiutare la popolazione abruzzese, con la consapevolezza
che questo e' solo l'inizio ed anche il piu' piccolo degli sforzi
necessari ad aiutare quella gente. Quando l'interesse dei media
calera', noi saremo sempre li ad aiutarli''.



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Mag012009

Caserme e forti Scambi Stato-Comune
Da ieri mattina il sindaco Gianni Alemanno ha le chiavi dell’ex Forte Bravetta, dove il Comune intende realizzare il «museo della Memoria» della città. Le chiavi sono state consegnate al sindaco dal direttore dell’agenzia del Demanio, Maurizio Prato, dopo che è stato firmato in Campidoglio il protocollo di intesa tra l’agenzia del Demanio e il Comune di Roma «per razionalizzare, ottimizzare e valorizzare il rispettivo patrimonio pubblico». Nel documento, i due enti hanno individuato una serie di beni di particolare interesse di sviluppo sociale «di rigenerazione del territorio e di soddisfacimento degli interessi propri dell’amministrazione capitolina o dello Stato».
Su alcuni immobili del Comune, attualmente utilizzati da alcune caserme dell’Arma dei carabinieri, della polizia e dei vigili del fuoco, il ministero dell’Interno paga un canone di locazione al Comune di Roma; mentre alcuni immobili di proprietà dello Stato, e gestiti dall’agenzia del demanio, sono per ubicazione, struttura e dimensioni «di particolare interesse per l’attività istituzionale del Comune di Roma».
Oltre all’ex Forte Bravetta, il Comune diventerà proprietario dei beni dello Stato come l’ex Forte Portuense, l’ex Forte Prenestino, parte dell’idroscalo di Ostia, di alcuni terreni di Castel Fusano (per opere di urbanizzazione), l’ex manifattura di tabacchi alla circonvallazione Ostiense e l’ex sede dell’Enims in via Napoleone III (sede di Casa Pound). Mentre passano dal Comune allo Stato la caserma dei carabinieri di via degli Armenti, la caserma della polizia nel Parco dei Daini a Villa Borghese e quattro caserme dei vigili del fuoco di via Marmorata, via Genova, via Capofile e via Tuscolana, tutte attualmente in locazione passiva dal ministero dell’Interno.
«Questo protocollo è molto importante - ha detto Alemanno - perchè ci consente di fare uno scambio virtuoso tra proprietà del Comune che oggi vengono usate da strutture statali, come le caserme, e aree di proprietà dello Stato che vengono cedute al Comune e che sono fondamentale per la riqualificazione delle periferie, come il sistema dei Forti». Il sindaco ha spiegato che per quanto riguarda il centro sociale che si trova all’interno del Forte Prenestino «non c’è volontà di spostarlo» anche se gli occupanti dovranno impegnarsi a rispettare la legalità. Infine, Alemanno ha sottolineato che il protocollo è un’occasione per «riqualificare le periferie» e anche dare una risposta «all’emergenza abitativa».

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