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		<title>Primo blog : Primo blog</title>
		<link>http://notiziearea.blogattivi.com/Primo-blog-b1.htm</link>
		<description>Il tuo primo blog</description>
		<lastBuildDate>Wed, 08 Feb 2012 06:33:13 GMT</lastBuildDate>
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			<title>Primo blog : Primo blog</title>
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		<title>Raid incendiario a Casapound, arriva cartolina minacciosa</title>
		<category>Primo blog</category>
		<pubDate>2009-06-10T16:12:20Z</pubDate>
		<description>(ANSA) - BOLOGNA, 8 GIU - Una cartolina minacciosa, che &lt;br /&gt;farebbe riferimento all&#039;incendio doloso appiccato giovedi&#039; &lt;br /&gt;scorso a Casapound Bologna, e&#039; stata recapitata questa mattina.  &lt;br /&gt;Si tratta di una cartolina turistica di Vasto Marina &lt;br /&gt;(Chieti), giunta alla sede del movimento di destra e che riporta &lt;br /&gt;un timbro postale del Cmp di Bologna del 6 giugno. Il documento &lt;br /&gt;e&#039; stato consegnato dai responsabili di Casapound alla Digos, &lt;br /&gt;che si occupa delle indagini. Per gli investigatori, non si &lt;br /&gt;tratterebbe di una rivendicazione e il contenuto sarebbe in gran &lt;br /&gt;parte indecifrabile, con alcune frasi senza senso. (ANSA).&lt;br /&gt;</description>
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		<title>Bologna, attentato incendiario alla sede di Casa Pound</title>
		<category>Primo blog</category>
		<pubDate>2009-06-05T16:47:17Z</pubDate>
		<description>&lt;span class=&quot;testoArticoloG&quot;&gt;BOLOGNA (4 giugno) - Un raid incendiario&lt;br /&gt;ha colpito questa notte la sede bolognese di casa Pound in Piazza di&lt;br /&gt;Porta Castiglione a Bologna. All&#039;interno dell&#039;edificio c&#039;era il&lt;br /&gt;portavoce dell&#039;associazione di destra, Alessandro Vigliani, che ha&lt;br /&gt;chiamato il 113 alle 4,50. Poco prima dell&#039;allarme alcuni ignoti&lt;br /&gt;avrebbero gettato del liquido infiammabile contro la porta d&#039;ingresso,&lt;br /&gt;appiccando il fuoco. Vigliani, si era fermato nella sede insieme alla&lt;br /&gt;compagna 29enne incinta di quattro mesi, e si è accorto delle fiamme&lt;br /&gt;mentre andava in cucina a bere. La coppia è riuscita a fuggire passando&lt;br /&gt;per una finestrella al piano rialzato. La donna è rimasta leggermente&lt;br /&gt;intossicata e, secondo i sanitari dell&#039;ospedale Sant&#039;Orsola, è&lt;br /&gt;guaribile in sei giorni. Le fiamme sono state spente dagli agenti del&lt;br /&gt;113 e dai vigili del fuoco, ma l&#039;incendio ha parzialmente distrutto la&lt;br /&gt;porta d&#039;ingresso, la tettoia in plexiglass e annerito la facciata&lt;br /&gt;dell&#039;edificio. Nel rogo sono morti i tre criceti di Alessandro Vigliani&lt;br /&gt;che erano in una gabbietta accanto alla porta. Sul posto sono stati&lt;br /&gt;trovati scampoli di stoffa imbevuti di liquido infiammabile e i resti&lt;br /&gt;di una tanica in plastica di cinque litri. Del caso si sta occupando la&lt;br /&gt;Digos.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;</description>
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		<title>TLC: CILENTO FUTURISTA, POLLICA ISOLATA DA CONNESSIONE A BANDA LARGA</title>
		<category>Primo blog</category>
		<pubDate>2009-05-28T23:32:03Z</pubDate>
		<description>&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Salerno, 28 mag. (Adnkronos) - &#039;&#039;Il territorio cilentano, suo&lt;br /&gt;malgrado negli anni abbandonato a se stesso a causa di reti stradali&lt;br /&gt;carenti e considerazione nelle istituzioni minima, deve subire anche lo&lt;br /&gt;smacco di una rete Adsl carente sul territorio e sviluppata in modo&lt;br /&gt;caotico&#039;&#039;. Lo sottolinea in una nota l&#039;associazione culturale Cilento&lt;br /&gt;Futurista-Casapound Italia.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;&#039;&#039;Sintomatico - spiega l&#039;associazione&lt;br /&gt;- il caso di Pollica che e&#039; circondata da comuni in cui e&#039; attiva la&lt;br /&gt;connessione veloce, ma non usufruisce dello stesso servizio. Vogliamo&lt;br /&gt;rendere sempre piu&#039; nota la situazione di ennesimo isolamento di un&lt;br /&gt;territorio che viene riscoperto solo nel periodo estivo o quando i&lt;br /&gt;politicanti di turno devono farsi belli vantandosi della bellezza del&lt;br /&gt;Parco Nazionale. Non puo&#039; esistere una provincia degna di questo nome&lt;br /&gt;con differenze cosi&#039; marcate tra una zona e l&#039;altra&amp;quot;.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;         &lt;br /&gt;</description>
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		<title>TERAMO: CASAPOUND ANNULLA CONCERTO SABATO, 'CLIMA DA CACCIA ALLE STREGHE'</title>
		<category>Primo blog</category>
		<pubDate>2009-05-28T23:30:23Z</pubDate>
		<description>&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Roma, 28 mag. - (Adnkronos) - &#039;&#039;L&#039;insopportabile clima da caccia&lt;br /&gt;alle streghe, ricreato a Teramo anche dalla stampa che ha&lt;br /&gt;irresponsabilmente raccolto gli isterici proclami dell&#039;estrema&lt;br /&gt;sinistra, ci induce a rinviare il concerto in programma in citta&#039; per&lt;br /&gt;il prossimo 30 maggio, nonostante l&#039;intenzione della Questura di&lt;br /&gt;concedere l&#039;autorizzazione alla nostra iniziativa. Non abbiamo,&lt;br /&gt;infatti, nessuna voglia di recitare la parte dei cattivi e dei&lt;br /&gt;provocatori, che i soliti paladini della democrazia comunista avrebbero&lt;br /&gt;voluto assegnarci&#039;&#039;. Lo afferma Gianluca Iannone, leader di Casapound&lt;br /&gt;Italia, annunciando l&#039;annullamento della conferenza di Cpi e del&lt;br /&gt;concerto di Zetazeroalfa che dovevano tenersi sabato nella citta&#039;&lt;br /&gt;abruzzese.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&#039;&#039;Avremmo voluto presentare ai teramani - aggiunge&lt;br /&gt;Iannone - le iniziative della nostra associazione, ma a fronte della&lt;br /&gt;bassezza politica dei nostri antagonisti, che preferiscono la calunnia&lt;br /&gt;al dialogo e si sottraggono per vilta&#039; e incapacita&#039; al confronto,&lt;br /&gt;diamo prova della nostra maturita&#039; politica, disinnescando le sterili&lt;br /&gt;polemiche dei giorni scorsi e risparmiando alla citta&#039; di Teramo e&lt;br /&gt;all&#039;Abruzzo, gia&#039; cosi&#039; provato, il triste spettacolo che i soliti cani&lt;br /&gt;da guardia dell&#039;antifascismo di maniera gia&#039; preannunciavano&#039;&#039;.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;&#039;&#039;L&#039;appuntamento&lt;br /&gt;per quanti avrebbero voluto partecipare alla festa di Casapound -&lt;br /&gt;conclude il presidente di Cpi - e&#039; spostato nel campo che&lt;br /&gt;l&#039;associazione ha allestito da mesi a Poggio Picenze, per continuare a&lt;br /&gt;rispondere con la solidarieta&#039; a chi, invece, riduce la propria azione&lt;br /&gt;politica alla semina di odio e basse menzogne&#039;&#039;.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;         &lt;br /&gt;</description>
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		<title>Fuoco a Casapound: quest'intimidazione non ci demoralizza</title>
		<category>Primo blog</category>
		<pubDate>2009-05-18T19:10:38Z</pubDate>
		<description>Lamezia Terme - «Nella notte è stato&lt;br /&gt;dato fuoco alla serranda esterna dei nostri locali. Solo un fortunato&lt;br /&gt;caso ha voluto che le fiamme non si propagassero a tutto lo stabile,&lt;br /&gt;evitando una tragedia, in quanto i nostri locali sono situati i pieno&lt;br /&gt;centro cittadino, in piazza San Giovanni 17, una zona abitata da&lt;br /&gt;numerose famiglie e dove sorgono diverse attività economiche». A&lt;br /&gt;parlare così è Mimmo Gianturco, responsabile dell&#039;associazione&lt;br /&gt;&amp;quot;Casapound&amp;quot; in Calabria, e lo fa riferendosi a un atto violento&lt;br /&gt;compiuto nella notte tra sabato e domenica all&#039;ingresso della sede&lt;br /&gt;sociale: qualcuno ha incendiato qualcosa sul pavimento, ma il fuoco non&lt;br /&gt;si è propagato per cui i danni materiali non sono ingenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«A questo folle gesto», prosegue Gianturco, «non sappiamo dare una&lt;br /&gt;spiegazione, né tanto meno un senso, se non quello prettamente&lt;br /&gt;intimidatorio. Non vogliamo neanche immaginare cosa sarebbe accaduto se&lt;br /&gt;all&#039;interno del locale ci fossero stati i nostri ragazzi del &amp;quot;Blocco&lt;br /&gt;studentesco&amp;quot;, come spesso avviene. Nella nostra sede infatti abbiamo&lt;br /&gt;dato loro uno spazio aggregativo, che sicuramente li allontana da altre&lt;br /&gt;vie pericolose della nostra città».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;«Questo atto intimidatorio», conclude il responsabile di Cpi&lt;br /&gt;Calabria, «crediamo sia scaturito dalle nostre attività sia cittadine&lt;br /&gt;che nazionali, dalla capacità che abbiamo dimostrato di far sentire la&lt;br /&gt;nostra presenza sul territorio. Un gesto che però non ci fermerà né ci&lt;br /&gt;demoralizzerà, e che anzi ci dimostra che stiamo andando nella&lt;br /&gt;direzione giusta, dando evidentemente fastidio a chi nelle nostre&lt;br /&gt;attività ed idee vede un pericolo per i propri interessi personali».  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;</description>
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		<title>'Tempo di essere madri', in Municipio la proposta di CasaPound</title>
		<category>Primo blog</category>
		<pubDate>2009-05-18T19:07:24Z</pubDate>
		<description>Il Faro on line - E&#039; prevista per il 20 Maggio, alle ore 12.00 presso&lt;br /&gt;la sala consiliare del XIII Municipio, la conferenza stampa di&lt;br /&gt;presentazione della proposta di legge &#039;Tempo di essere madri&#039; lanciata&lt;br /&gt;da CasaPound Italia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;quot;La proposta – spiega Luca Marsella,&lt;br /&gt;portavoce di Cpi nel XIII Municipio - prevede il part-time a stipendio&lt;br /&gt;pieno per madri lavoratrici con figli da zero a sei anni. Lo stipendio&lt;br /&gt;sarebbe per l&#039;85% a carico dell&#039;azienda e per il restante 15% a carico&lt;br /&gt;dello Stato. Sono oltre 500 le firme che in poche settimane abbiamo&lt;br /&gt;raccolto sul territorio e la raccolta firme continuerà affinché possa&lt;br /&gt;essere presentata la proposta di legge”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CasaPound Italia aveva&lt;br /&gt;lanciato il progetto realizzando una scritta di trenta metri con&lt;br /&gt;palloncini e rose rosse in piazza Anco Marzio nel giorno della festa&lt;br /&gt;della mamma. &amp;quot;L&#039;iniziativa - ha concluso Marsella - è servita a dare&lt;br /&gt;visibilità al progetto che è stato appoggiato in maniera trasversale.&lt;br /&gt;Ad esprimersi favorevolmente alla nostra iniziativa sono stati&lt;br /&gt;esponenti del Pdl ma anche di centro-sinistra”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;Alla conferenza&lt;br /&gt;interverranno Andrea Antonini, responsabile regionale di CasaPound&lt;br /&gt;Italia, Maria Bambina Crognale, ideatrice del progetto e presidente&lt;br /&gt;dell&#039;associazione &#039;Donne e Azione&#039; ed i consiglieri del XIII Municipio&lt;br /&gt;del Pdl, Sergio Pannacci e Monica Picca.&amp;quot;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;</description>
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		<title>Capitalismo italiano, capitalismo antinazionale</title>
		<category>Primo blog</category>
		<pubDate>2009-05-17T21:05:14Z</pubDate>
		<description>&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot; size=&quot;3&quot;&gt;CAPITALISMO  ITALIANO, CAPITALISMO ANTINAZIONALE di Giellegi&lt;/font&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot; size=&quot;3&quot;&gt;1. Prima o poi&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot; size=&quot;3&quot;&gt;&lt;br /&gt;sarà necessario che qualcuno riscriva la storia del capitalismo&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot; size=&quot;3&quot;&gt;&lt;br /&gt;italiano nel novecento, e della Fiat in particolare. Credo ci si&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot; size=&quot;3&quot;&gt;&lt;br /&gt;ricordi della foto di Valletta e di Giovanni Agnelli (il nonno&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot; size=&quot;3&quot;&gt;&lt;br /&gt;dell&#039;Avvocato) in fez e camicia nera. Tuttavia, erano fascisti &lt;em&gt;obtorto collo&lt;/em&gt;,  avrebbero preferito un Governo Giolitti-Turati (un centro-sinistra &lt;em&gt; ante litteram&lt;/em&gt;) quale garanzia migliore per gli interessi della loro  azienda. Si dovrebbe seguire tutto l&#039;&lt;em&gt;iter&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot; size=&quot;3&quot;&gt;&lt;br /&gt;della creazione dell&#039;IRI; dopo un anno di “rimessa in carreggiata”&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot; size=&quot;3&quot;&gt;&lt;br /&gt;dell&#039;industria (con la solita “socializzazione delle perdite”),&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot; size=&quot;3&quot;&gt;&lt;br /&gt;Beneduce, incaricato da Mussolini, offerse agli imprenditori privati&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot; size=&quot;3&quot;&gt;&lt;br /&gt;(fra cui “quelli della Fiat”) di riprendere in mano la situazione. Con&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot; size=&quot;3&quot;&gt;&lt;br /&gt;grande “preveggenza” (cioè assoluta miopia e scarsa propensione&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot; size=&quot;3&quot;&gt;&lt;br /&gt;all&#039;imprenditorialità “schumpeteriana”) costoro rifiutarono; si dice&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot; size=&quot;3&quot;&gt;&lt;br /&gt;volessero, per soprappiù, sovvenzioni onde non rischiare proprio nulla.&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot; size=&quot;3&quot;&gt;&lt;br /&gt;Da lì partirono le fortune dell&#039;industria statale italiana e delle&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot; size=&quot;3&quot;&gt;&lt;br /&gt;grandi banche (statalizzate) che poi, a guerra finita e con l&#039;aggiunta&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot; size=&quot;3&quot;&gt;&lt;br /&gt;di quel pezzo rilevantissimo che fu l&#039;&lt;em&gt;Eni&lt;/em&gt;  e più tardi l&#039;&lt;em&gt;Enel&lt;/em&gt;,&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot; size=&quot;3&quot;&gt;&lt;br /&gt;sono state promotrici importanti del nostro sviluppo industriale e base&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot; size=&quot;3&quot;&gt;&lt;br /&gt;forte del potere democristiano e, successivamente, del centrosinistra.&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot; size=&quot;3&quot;&gt;Sarebbe&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;interessante sapere quale parte abbia eventualmente avuto la Fiat nel&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;colpo di Stato monarchico-badogliano del 25 luglio 1943 con cambio di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;alleanze dell&#039;Italia. Nel dopoguerra, questa azienda - diretta da&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;imprenditori che nulla volevano rischiare, e quindi costantemente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sorretta con finanziamenti pubblici e costruzione di infrastrutture&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;necessarie a sviluppare il trasporto di persone e merci su ruota,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mentre assai meno si faceva per quello su rotaia - fu uno dei&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;principali gruppi dominanti a spingere il paese alla subordinazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;all&#039;area “atlantica” (Usa). Nel contempo, essa fu all&#039;avanguardia nel&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;reprimere duramente ogni lotta operaia (“reparti confino” e altri&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ammennicoli). Quando le convenne, fece l&#039;accordo sulla “scala mobile”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(1975), che teneva conto dell&#039;indice del costo della vita (sempre più&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;basso rispetto al reale) e non invece dell&#039;andamento del Pil e della&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;produttività del lavoro. Nell&#039;80 favorì la “marcia dei quarantamila”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(quadri) per contrastare la troppa “ingordigia” di Pci e Cgil. Infine,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;al “crollo del muro”, irretiti i piciisti dalla prospettiva di salvarsi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dal tracollo “socialistico” divenendo i migliori servitori degli Usa e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;della nostra Confindustria, furono favorite le privatizzazioni decise&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nell&#039;incontro sul panfilo &lt;em&gt;Britannia&lt;/em&gt;. Il processo di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;esaurimento di ogni residua nostra autonomia, facilitato fra l&#039;altro da&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;una specie (anomala) di colpo di Stato (d&#039;ordine giudiziario e non&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;politico-militare), vide la Fiat sempre all&#039;avanguardia del capitalismo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt; antinazionale&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; italiano. Famosa la frase di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Agnelli che, grosso modo, suonava così: nulla di meglio della sinistra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;se voglio difendere i miei interessi di destra (in realtà dei gruppi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;capitalistici &lt;em&gt;sub&lt;/em&gt;dominanti  rispetto a quelli statunitensi &lt;em&gt;pre&lt;/em&gt;dominanti).&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot; size=&quot;3&quot;&gt;La Fiat è&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;stata dunque nell&#039;intero dopoguerra la capofila dell&#039;industria&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“decotta” italiana (quella, cioè, delle passate “rivoluzioni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;industriali”) e dei nostri istituti finanziari, “weimarianamente”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;asserviti a quelli statunitensi; per tutto un periodo storico, prima&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;della recente crisi, la finanza americana ha avuto come sua “punta di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;lancia” la &lt;em&gt;Goldmann Sachs&lt;/em&gt; (si vedano in &lt;em&gt;youtube&lt;/em&gt; le  dichiarazioni rese a &lt;em&gt;Unomattina&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da Cossiga in merito alla nomina a Governatore della Banca d&#039;Italia di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;un vicepresidente di tale istituto americano, dichiarazioni contro le&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quali, per semplice salvaguardia della propria onorabilità, qualsiasi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;altro personaggio avrebbe mosso querela per diffamazione grave,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;gravissima).&lt;/font&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot; size=&quot;3&quot;&gt;                                                                   ***** &lt;/font&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot; size=&quot;3&quot;&gt;Il colpo di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mano del 1992-93 fu fatto, soltanto in parte, fallire dall&#039;intervento&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;in politica di Berlusconi (certo per difendersi, non per “nobili&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;scopi”). Tuttavia, non si è mai più sanata la situazione di grave&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dipendenza del capitalismo italiano; già sussistente, sia chiaro, dalla&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;fine della guerra mondiale, ma con qualche capacità autonoma di manovra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(in specie verso il mondo arabo e nei Balcani). Pur se va ricordato che&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la più forte azione indipendentista fu quella promossa dall&#039;&lt;em&gt;Eni&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(impresa “pubblica”) durante la direzione di Mattei; e se questi fu&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;eliminato, appare ovvio che la mafia, tirata spesso in ballo, è stata&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;al massimo la fornitrice della “mano d&#039;opera”. Se, come tutti hanno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sempre pensato, l&#039;incidente di Bescapè non fu affatto un incidente, è&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;difficile credere che non ci fossero nel regime politico italiano, e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;anche dentro la stessa &lt;em&gt;Eni&lt;/em&gt;, determinate “quinte colonne” filo-americane.&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot; size=&quot;3&quot;&gt;Comunque, di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;questo non si saprà più nulla. Resta il fatto che dopo l&#039;incidente la&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nostra autonomia, già ridotta, diminuì ancora; non si annullò però&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;completamente fino al 1992-93. Dopo di allora, il capitalismo “privato”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;italiano, il cui nocciolo era la GFeID (con capofila la Fiat e la&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Confindustria da questa influenzata pesantemente), fu sempre più&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;apertamente &lt;strong&gt;&lt;em&gt;antinazionale&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;. Per difesa direi quasi  personale, Berlusconi ha messo più volte i bastoni fra le ruote a tale  blocco capitalistico &lt;em&gt;reazionario&lt;/em&gt;,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che si è rivolto alla sinistra nel tentativo di prevalere infine&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nettamente (con Prodi sembrò quasi farcela). Il lavoro detto autonomo,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;le PMI, perfino settori sempre più rilevanti dei salariati (indagini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;appena effettuate dall&#039;&lt;em&gt;Ipsos Sole24ore&lt;/em&gt; sull&#039;orientamento&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;elettorale danno il 60% degli operai favorevoli al centro-destra,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mentre la sinistra prevale solo tra studenti e insegnanti), pur senza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;alcuna consapevolezza di quanto stava (e sta) accadendo, hanno di fatto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;aiutato Berlusconi a difendersi, ma per i “fatti propri”, da questi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vampiri e sanguisughe del nostro paese. &lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot; size=&quot;3&quot;&gt;Anche  gli unici lembi “pubblici” dell&#039;industria italiana, in particolare  l&#039;&lt;em&gt;Eni&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che per ragioni geoeconomiche è necessariamente “volta ad est”, sono&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;difesi da pochi settori politici contro le manovre della GFeID,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;particolarmente devastanti per l&#039;autonomia del nostro paese. Quale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;esempio preclaro, teniamo ben presenti i reiterati tentativi di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;scorporare la rete di distribuzione da quella di produzione della&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nostra azienda energetica, al fine di indebolirla fortemente e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;lasciarla completamente in balia degli interessi “privati” (cioè degli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;imprenditori succubi delle strategie statunitensi). Non solo la&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sinistra, ma buona parte della destra, sono schierate per la più supina&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;acquiescenza agli Usa (acquiescenza di cui è preciso sintomo, fra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l&#039;altro, l&#039;indegno atteggiamento sempre filoisraeliano perfino di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;fronte alle peggiori azioni di quello Stato); il grosso degli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;schieramenti attuali - se non si avvia un processo inverso a quello di &lt;em&gt;mani pulite&lt;/em&gt;, ma di carattere apertamente  politico senza “surrogati” d&#039;altro genere - non potrà che restare  asservito all&#039;antinazionale &lt;em&gt;apa&lt;/em&gt; (accolita per azioni) del capitalismo  italiano.&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot; size=&quot;3&quot;&gt;Dal punto di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vista delle sedicenti “leggi del libero mercato”, la Fiat era e resta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;un&#039;impresa decisamente fallimentare. L&#039;operazione Fiat-Chrysler (con&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;propaggini verso la GM) si basa su un finto “piano industriale”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L&#039;operazione è condotta con non particolare furbizia, ma trova&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;conniventi le forze economiche, politiche, giornalistiche, ecc. - salvo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;rarissime eccezioni che, proprio per questo, vanno encomiate senza fare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;gli schizzinosi con i soliti facili “da che pulpito….” - per cui non vi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;è dubbio che tutta l&#039;opinione pubblica italiana casca nel tranello; e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;così pure buona parte di quella europea. Il “piano” è al 100% politico,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;si inquadra nel mutamento di strategia degli Usa dopo che quella&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;apertamente “imperiale” - dei due Bush e di Clinton - è ormai&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;accantonata per un periodo di tempo non predeterminabile, ma credo non&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;breve. Questo è il significato dell&#039;elezione di Obama, un&#039;altra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;operazione vergognosamente osannata dalla sinistra e da buona parte&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;della destra; una pura operazione di immagine (come fu quella di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Kennedy). Mentre si tratta in realtà di un uomo che rappresenta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ambienti particolarmente reazionari, con uomini di punta legati a&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quella finanza contro cui si tuona ufficialmente, attribuendole tutta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la responsabilità della crisi (altra operazione “pubblicitaria”, di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;distorsione della realtà, cui si prestano perfino laidi residui&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“radical” e “marxisti”).&lt;/font&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot; size=&quot;3&quot;&gt;                                                               *****&lt;/font&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot; size=&quot;3&quot;&gt;Da un certo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;punto di vista, l&#039;operazione che gli Usa conducono tramite la Fiat non&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;pare avere l&#039;ampiezza strategica di quella tentata nel 1992-93 con lo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;scopo di asservire completamente questo nostro povero paese. Tuttavia,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quel gigantesco inganno e manipolazione dell&#039;opinione pubblica italiana&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;non ebbe alla fine un grande successo; e mai ha condotto alla sedicente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“seconda Repubblica”, bensì solo a quella “una e mezzo”. Il fallimento&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dipese da due motivi, su cui sbagliarono i loro calcoli i&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“complottardi”. Innanzitutto, la maggioranza elettorale, che aveva&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sempre votato per il centrosinistra Dc-Psi, non poteva rassegnarsi a&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;regalare il governo ad uno schieramento incentrato sui “nemici di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sempre”, per quanto questi avessero rinnegato ogni cosa possibile e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;immaginabile (e persino l&#039;inimmaginabile). Inoltre, gli “sciocchi” -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;probabilmente proprio istigati dalla Confindustria, con a capo la&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;solita Fiat - fecero l&#039;errore (eccesso d&#039;arroganza) di voler&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;distruggere imprenditorialmente Berlusconi, considerato forse ancora un&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;residuo del “craxismo” e quindi, malgrado il suo smaccato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;filo-americanismo, non fidato al fine di ridurre tutta l&#039;economia del&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;paese - e l&#039;attività dell&#039;intera forza lavoro: dipendente e “autonoma”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- a forziere da rapinare per coprire i buchi delle proprie operazioni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;fallimentari, prive di qualsiasi progetto di reale sviluppo; meno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;fidato perfino di quei falsoni dei rimasugli di sinistra “estrema” che,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per ingannare i nostalgici della “falce e martello” e del “movimento&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dei lavoratori” (ormai in emigrazione, per fortuna, verso tutt&#039;altra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;parte), hanno per anni giocato agli “antimperialisti” antiamericani.&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot; size=&quot;3&quot;&gt;Adesso,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;comunque, è presto per ben valutare il pericolo di ulteriore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;depauperamento e sottomissione dell&#039;Italia alla nuova, più subdola,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;manovra statunitense, che si serve per i suoi scopi dei nostri falliti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;industriali (la finanza è già abbondantemente subordinata perfino negli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;uomini che ne stanno a capo). I raggiri condotti dagli Usa nel Caucaso,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;in Pakistan e Afghanistan e anche in Sud America (malgrado i finti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sorrisi e le false strette di mano tra Obama e Chavez, ecc.), sono&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sintomo della maggior pericolosità di questa Amministrazione rispetto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;alle precedenti, più scoperte e “sincere” nella loro prepotenza a tutto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tondo. La Fiat - &lt;strong&gt;&lt;em&gt;fallita  in quanto impresa &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;è ormai legata mani e piedi alle sorti di questa nuova politica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;statunitense; adesso si presta a fare pure da testa di ponte in&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Germania con il tentativo in direzione della Opel. Anche tale manovra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;politica, al seguito di una potenza straniera, è presentata come pura&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“operazione di mercato” (dalla stessa Merkel, che ha impresso alla&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;politica tedesca, già da anni, una decisa virata in senso filo-Usa). &lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot; size=&quot;3&quot;&gt;Si sostiene&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che la Fiat forse dovrà cedere la Iveco per reperire soldi. Anche se&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;simile operazione venisse realizzata, sarebbe solo per mascherare l&#039;&lt;em&gt;assoluta politicità&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;del nuovo ruolo assunto dall&#039;azienda torinese in quanto “sicario” della&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;politica “obamiana”. Il ricavato della vendita Iveco, se questa vi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sarà, verrà strombazzato da “venduti” ambienti economici, partiti e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;stampa italiani (e stranieri) come dimostrazione che tutto si gioca nel&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;pieno rispetto del “libero mercato”. Va denunciata questa vile&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;gentaglia ormai &lt;strong&gt;&lt;em&gt;solo mercenaria&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; degli Stati&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uniti. In Germania sembrano esserci maggiori ostacoli che in Italia, in&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;specie presso dati settori economici e politici (di cui fa parte l&#039;ex&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;cancelliere Schroeder), che naturalmente agiscono pure loro per precisi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;interessi. Questo può turbare soltanto gli sciocchi (o imbroglioni) che&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;predicano scopi “ideali”. Qui si sta giocando la sorte di un&#039;area che,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dopo almeno tre secoli recitati da attore principale nel proscenio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;della storia, dal novecento (soprattutto nella seconda metà) ha&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;cominciato ad entrare nel “cono d&#039;ombra”. Oggi, però, si sta esagerando&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;con la riduzione dell&#039;Europa a puro zerbino degli Usa nella loro lotta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;contro le &lt;em&gt;potenze&lt;/em&gt; &lt;em&gt;emergenti&lt;/em&gt;. Soprattutto indigna il&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ruolo che meschini e falliti ceti dirigenti, guidati da questa vetusta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;azienda del “superato” settore automobilistico, vogliono assegnare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;all&#039;Italia: quello del più servo di tutti i paesi europei.&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot; size=&quot;3&quot;&gt;A fronte&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;della Fiat - in quanto semplice, e forse modesto, avamposto delle nuove&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“orde obamiane” - si erge l&#039;Eni e poco più. La stessa Finmeccanica ha&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;troppe cointeressenze con gli Usa, pur se potrebbe comunque&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;diversificare maggiormente la sua area di mercato. In ogni caso, i&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nostri interessi vengono calpestati soprattutto dalle mene condotte -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;in area europea (sempre con la “buona scusa”, di cui si presenta la&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;pura veste economico-mercantile, di diversificare le fonti di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;approvvigionamento di energia), ma per conto delle nuove “aggiranti”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;manovre statunitensi ai fini del predominio mondiale - contro il &lt;em&gt;Southstream&lt;/em&gt; (Eni-Gazprom con “allungamenti”  verso la Noc libica e la Sonatrach algerina) e in favore del &lt;em&gt;Nabucco&lt;/em&gt;,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;progetto patrocinato dagli Usa perché volto a danneggiare la potenza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;russa. Interessantissimo seguire al proposito tutte le oscure e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;lambiccate manovre statunitensi verso il Caucaso (servendosi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;soprattutto del Turkmenistan), verso la Turchia (che si cerca di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;rabbonire appoggiandola nei suoi desideri di entrare in Europa malgrado&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il “broncio” di Francia e Germania), perfino verso l&#039;Iran, tentando di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;impedire possibili alleanze con Russia (e Cina) e con ciò sollevando&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ostilità e diffidenza in Israele, ecc.&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot; size=&quot;3&quot;&gt;Tuttavia,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;non cadremo nel puro economicismo. Senza dubbio, dal punto di vista&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;della classe dirigente finanziario-industriale e per interessi di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;potere con però chiara impronta economica, esistono in Italia due&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;schieramenti: uno, quello dei &lt;strong&gt;&lt;em&gt;servi antinazionali&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;capeggiato (di nuovo, dopo i brutti colpi, squalificanti, presi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dall&#039;apparato finanziario) dalla Fiat, l&#039;altro capeggiato dall&#039;Eni. La&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;situazione non è per nulla rassicurante. Così come non è rassicurante&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che, tutto sommato, il secondo schieramento (&lt;em&gt;oggettivamente nazionale&lt;/em&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;abbia qualche appoggio politico in più negli ambienti - non a caso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tanto denigrati da intellettuali e giornalisti di sinistra, i peggiori,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ma anche da buona parte di quelli di destra - che vengono dati per&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“berlusconiani”; e contro cui si usa di tutto, perfino i fatti della&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vita personale. Non credo ci si possa fidare di un Berlusconi. Non&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;certo per quel che dicono i vermiciattoli di sinistra: meschini,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;venduti, immorali, privi di qualsiasi dignità. Non ci si può fidare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;soltanto perché certi ambienti sono labili, risentono di come muta il&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vento, stanno attenti solo a quei vantaggi che, alla fine e dopo tanti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;anni di denigrazione e calunnia (e persecuzione giudiziaria),&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;potrebbero magari essere offerti sulla base di nuovi inganni, di più&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;accorti aggiramenti delle posizioni, di “serpenteschi” sorrisi e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;strette di mano; tutto il nuovo armamentario dell&#039;infida strategia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;americana, sempre tesa alla supremazia mondiale, oggi come e più di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ieri. Bush era un “rozzo cow-boy”; Obama è un “rettile” che cerca di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ipnotizzare le sue vittime, strisciando loro tutt&#039;intorno in sinuosi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;avvolgimenti per poi colpire di scatto scaricando il suo veleno.&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot; size=&quot;3&quot;&gt;Qui non&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;bastano le mire economiche delle nostre aziende, pur se alcune, come&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;già detto, sono ormai in pieno gioco di svendita degli interessi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nazionali, mentre altre li difendono. Occorre una vera durissima forza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;politica che non usi più pietà verso i traditori e i venduti, quelli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che ci pugnalano alle spalle, pagando fior di marmaglia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;intellettualoide - vergognosi economisti, (in)esperti finanziari,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;politologi, perfino filosofi che ormai sono dei puri venditori di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;noccioline (americane) - per incamminarci verso l&#039;abisso del più puro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;abominio. Ammetto che una forza politica simile non si vede; eppure non&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;si deve smettere di invocarla, è ormai necessaria più dell&#039;aria&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(inquinata) che respiriamo. E, se dovesse venire, dovrà usare metodi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“esemplari”, più di ogni altra volta nella nostra storia; poiché mai,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;come questa volta, gli odierni ceti dirigenti italiani hanno toccato un&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;simile fondo di ignominia servile e di svendita del paese, accettando&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;perfino di fare da testa di ponte (d&#039;oltreatlantico) per piegare alla&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;torbida strategia statunitense anche altri paesi europei (certo in&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;combutta con una parte non irrilevante dei loro gruppi dominanti,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;altrettanto verminosi dei nostri).     &lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;</description>
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		<title>BOLOGNA: ATTO VANDALICO IN BAR FREQUENTATO DA ATTIVISTI CASAPOUND</title>
		<category>Primo blog</category>
		<pubDate>2009-05-17T18:56:13Z</pubDate>
		<description>&lt;span class=&quot;char14&quot;&gt;Bologna, 16 mag. (Adnkronos) -&lt;br /&gt;Un atto vandalico e&#039; stato commesso nella notte ai danni del bar&lt;br /&gt;&#039;Culturalbahn&#039; cogestito dal responsabile di Bologna dell&#039;associazione&lt;br /&gt;Casapound, Alessandro Vigliani, e dal candidato sindaco sostenuto anche&lt;br /&gt;dalla stessa associazione, Massimiliano Mazzanti. Verso le 4 ignoti&lt;br /&gt;hanno mandato in frantumi la porta vetrata del locale che si trova in&lt;br /&gt;via Zanolini. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;</description>
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		<title>OSTIA, OLTRE 500 I LIBRI RACCOLTI DA CASAPOUND ITALIA PER L’ABRUZZO</title>
		<category>Primo blog</category>
		<pubDate>2009-05-10T23:09:29Z</pubDate>
		<description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;“Sono oltre 500 i libri che abbiamo raccolto sul nostro territorio, un&lt;br /&gt;successo importante e raggiunto soltanto grazie ai cittadini che stanno&lt;br /&gt;supportando l’iniziativa”. Lo fa sapere Luca Marsella, portavoce di&lt;br /&gt;CasaPound Italia in una nota a margine della raccolta libri per i&lt;br /&gt;terremotati dell’Abruzzo che si è svolta venerdi pomeriggio a piazza&lt;br /&gt;Ronca ad Ostia. “La raccolta – si legge nella nota di Cpi – servirà per&lt;br /&gt;la realizzazione di una biblioteca comunale a Poggio Picenze ed è stata&lt;br /&gt;lanciata in tutta Italia in collaborazione con la Società Editrice&lt;br /&gt;Barbarossa. A Poggio Picenze, siamo ancora impegnati nella gestione del&lt;br /&gt;campo che ospita gli sfollati del paese, è un segnale che vogliamo dare&lt;br /&gt;affinchè la tragedia del terremoto non venga già dimenticata. La&lt;br /&gt;raccolta libri, continuerà almeno fino a metà Giugno, qundo i libri&lt;br /&gt;saranno portati in Abruzzo. Continuiamo a mettere a disposizione -&lt;br /&gt;conclude la nota - dei cittadini un punto raccolta tutti i venerdi a&lt;br /&gt;piazza Ronca dalle 17.”&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;</description>
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		<title>CasaPound Avellino: il bilancio della giornata ecologica</title>
		<category>Primo blog</category>
		<pubDate>2009-05-10T23:07:29Z</pubDate>
		<description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;pre&gt;&lt;br /&gt;Il direttivo di &lt;span class=&quot;start-tag&quot;&gt;&lt;/span&gt;CasaPound Italia Avellino e del Blocco Studentesco Irpino&lt;span class=&quot;end-tag&quot;&gt;&lt;/span&gt; dichiara che la prima giornata ecologica &lt;br /&gt;a difesa del territorio cittadino ha raggiunto i suoi primi obiettivi: sensibilizzare i residenti del quartiere di via Visconti &lt;br /&gt;sulle tematiche degli spazi sociali, organizzare un fronte comunitario aperto a 360° che tuteli il territorio avellinese &lt;br /&gt;superando gli steccati ideologici, dare un segnale forte alle istituzioni cittadine e non.&lt;br /&gt;&lt;/pre&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;</description>
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		<title>Dell'Utri: Mussolini era troppo buono</title>
		<category>Primo blog</category>
		<pubDate>2009-05-06T18:49:42Z</pubDate>
		<description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;ROMA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Benito Mussolini visto con gli occhi di Marcello Dell’Utri. Il senatore del Pdl, tra i fondatori di Forza Italia, ne parla a lungo in una intervista alla trasmissione web-tv Klauscondicio. «Mussolini - sostiene Dell’Utri - ha perso la guerra perché era troppo buono. Non era affatto un dittatore spietato e sanguinario come poteva essere Stalin. Leggendo i diari, giorno per giorno, per 5 anni dal ’35 al ’39, cioè alla vigilia della decisione di entrare in un conflitto mondiale già iniziato, le posso assicurare - spiega - che trovo Mussolini un uomo straordinario e di grande cultura. Un grande scrittore, alla Montanelli, i suoi diari sembrano cronache di un inviato speciale, con frasi brevi e aggettivazioni efficaci come raramente ho letto».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Non è colpa di Mussolini - aggiunge l’esponente azzurro - se il fascismo diventò un orrendo regime. Ci sono testimonianze autografe del duce in cui critica i suoi uomini che hanno falsato il fascismo, costruendosene uno a proprio modo, basato sul ricatto e sulla violenza. Il suo fascismo era di natura socialista».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo Dell’Utri «sono state le sanzioni a costringere Mussolini a trovare un accordo con la Germania di Hitler. Se non ci fossero state le sanzioni, probabilmente non si sarebbe mai alleato con Hitler che non stimava per niente, anzi temeva. Ci sono pagine inedite, scritte da Mussolini su questi anni, che faranno discutere molto e che dimostrano la disaffezione del duce nei confronti del Furher, tanto che definisce il suo Mein Kampf un rigurgitevole testo». Quanto alle leggi razziali, «nei suoi diari - afferma il parlamentare del centrodestra - Mussolini scrive che le leggi razziali devono essere blande. Tra gli Ebrei, il duce, spiega di avere i suoi più cari amici e si chiede perché seguire Hitler con le sue idee sulle razze ariane, razze pure che non esistono» &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Non ho paura - dice ancora Dell’Utri - di diventare impopolare con queste rivelazioni, perseguo solo la ricerca della verità. Io non ho alcuna intenzione di fare apologia né del fascismo né di Mussolini. Ho scoperto nei diari di Mussolini la figura di un grande uomo. Ha commesso errori ed è già stato condannato dalla storia. Ma da questi scritti viene fuori una figura diversa da quella che ci è stata propinata dagli storici dei vincitori, non era un buffone, non era un ignorante e tantomeno un sanguinario. Era un uomo buono. Mussolini era solo una brava persona che ha fatto degli errori».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La reazione dell&#039;opposizione non si fa attendere. «La continuità fascistoide della destra nostra con il ventennio fascista torna fuori chiaramente nelle parole di Marcello Dell’Utri, ideologo della Pdl e intimo del premier» attacca il leader di Rifondazione Ferrero. E il presidente della Provincia di Roma Zingaretti fa notare al senatore che la buona fede di chi militò nelle fila della Repubblica di Salò è una «banalità». Il deputato del Pd Enrico Farinone, vicepresidente della Commissione Affari Europei incalza: «C’è ancora troppa ambiguità nel Pdl. Un giorno Berlusconi dice no alla proposta di legge che equipara Repubblichini e chi ha fatto la Resistenza, e pochi giorni dopo il suo braccio destro Dell’Utri fa in pratica marcia indietro». (LASTAMPA)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;</description>
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		<title>Berlusconi/ Forza nuova: Elettori Pdl seguano esempio Veronica</title>
		<category>Primo blog</category>
		<pubDate>2009-05-06T18:44:35Z</pubDate>
		<description>Roma, 3 mag. (Apcom) - &amp;quot;Gli italiani dovrebbero fare come la signora Lario, ovvero divorziare da Berlusconi e dal suo partito.l Pdl infattiè un partito senza idee, di cui non si riesce davvero a ricordare una promessa mantenuta con efficacia, che ha gioco facile solo perchè il suo presidente controlla metà dei media nazionali&amp;quot;. Lo scrive, in una nota, Forza Nuova. &amp;quot;Anche se il Pdl ha revocato le candidature di alcune ragazzine - afferma il coordinatore di Fn Paolo Caratossidis - resta il partito che è:un partito di nani e ballerine, tra i cui membri ci sono non pochi corrotti, una sigla tutta immagine e parole e poca sostanza. E&#039; un partito personalistico la cui esistenza sconcerta l&#039;intera Europa. Gli italiani il 6 e il 7 aprile potranno nuovamente scegliere: si tratta di decidere se mandare in Parlamento i soliti fannulloni, o i giovani e puliti rappresentanti di una Italia diversa.&amp;quot;&lt;br /&gt;</description>
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		<title>Forza Nuova: scritte contro il segretario</title>
		<category>Primo blog</category>
		<pubDate>2009-05-06T18:43:02Z</pubDate>
		<description>  &lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;Non è la prima volta che succede, ma tutti sperano che possa anche essere l’ultima. Fatto sta che nelle prime ore di sabato pomeriggio un &lt;strong&gt;nuovo atto vandalico&lt;/strong&gt;, con scritte offensive sui muri e dirette al segretario cittadino &lt;strong&gt;Paolo De Luca&lt;/strong&gt;, e un &lt;strong&gt;tentativo di effrazione&lt;/strong&gt; con danni alla porta d’ingresso hanno riguardato la sede di &lt;strong&gt;Forza Nuova&lt;/strong&gt; di Lucera. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora ignoti gli autori di un gesto che è stato subito denunciato al commissariato di polizia di Lucera che indaga sull’accaduto, così come sui precedenti episodi che sono stati registrati negli ultimi mesi, soprattutto a partire da quel &lt;strong&gt;19 giugno 2008&lt;/strong&gt; quando la sede cittadina di &lt;strong&gt;Via Santa Maria della Spiga&lt;/strong&gt; fu inaugurata alla presenza del segretario nazionale &lt;strong&gt;Roberto Fiore&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Alzare il tiro degli attacchi contro Forza Nuova – recita una nota del partito – in prossimità della presentazione delle liste per le elezioni comunali e in vista della imminente campagna elettorale, non può che fortificare il movimento e alimentare la determinazione nel proseguire con le attività politiche e sociali che Forza Nuova con orgoglio porta per le strade e in mezzo al popolo”.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;“Abbiamo la sensazione che si tratti di provocazioni mirate a causare una nostra reazione scomposta – ha aggiunto &lt;strong&gt;Paolo De Luca&lt;/strong&gt; – che ovviamente non avverrà. Noi continuiamo per la nostra strada ma è evidente che diamo fastidio a qualcuno, forse ancora di più in questa fase che precede il voto amministrativo in cui per la prima volta Forza Nuova è presente con i suoi candidati”. &lt;em&gt;(Luceraweb)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;</description>
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		<title>‘No alla droga’: Forza Nuova scende in piazza Marescotti</title>
		<category>Primo blog</category>
		<pubDate>2009-05-06T18:41:14Z</pubDate>
		<description>Il Faro on line - Forza Nuova Ladispoli sarà in piazza Marescotti per dire no alla droga. Secondo i dati Istat l&#039;80 per cento dei giovani tra i 14 e i 30 anni in Italia ha ammesso di aver fatto uso di droghe e più della metà continua a farlo regolarmente. &amp;quot;La cocaina - spiegano - oggi, e&#039; protagonista di un vero e proprio boom, il suo consumo e&#039; diventato quasi un simbolo, basti pensare che solo in Italia ogni settimana viene venduta e consumata una tonnellata di cocaina pari a 30-50 milioni di dosi. Numeri da brividi! Questi dati sono preoccupanti,ma ciò che allarma di più sono quelli sull&#039;età dei consumatori di droga, i giovani cominciano a conoscere le droghe sempre prima,il 20% lo fa tra i 12 e 15 anni, che è la fase più delicata di un giovane per la sua crescita. I momenti più&#039; delicati sono sicuramente quando si comincia a frequentare la scuola superiore dove, gli spacciatori cominciano la loro attività illegale, ma non dimentichiamoci i &amp;quot;rave party&amp;quot; dove e&#039; inevitabile fare &amp;quot;il rito&amp;quot; del debutto in “società”, si una società malata devota alla morte e all’auto distruzione. Ma non ci vogliamo dimenticare anche chi ci governa, perché negli ultimi anni gli scandali tra parlamentari e cocaina ha creato molto clamore, ma naturalmente, basta poco e tutto tace&amp;quot;. Forza Nuova scende in piazza per sensibilizzare i giovani e le loro famiglie contro l&#039;uso di qualsiasi sostanza stupefacente denunciando la latitanza da parte del governo e dell’amministrazione comunale nei confronti di questo grave problema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;quot;Nei prossimi mesi porteremo in consiglio comunale un progetto contro la droga, in difesa dei giovani e un aiuto nei confronti delle famiglie che subiscono questo problema&amp;quot;.&lt;br /&gt;</description>
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		<title>‘Tempo di essere madri’: oltre 150 le firme raccolte da Casapound Italia all'Axa</title>
		<category>Primo blog</category>
		<pubDate>2009-05-06T18:36:55Z</pubDate>
		<description>Il Faro on line - &amp;quot;La prima raccolta firme sul territorio è stata un successo, sono stati oltre 150 i cittadini che hanno sottoscritto la nostra proposta di legge&amp;quot;. Lo fa sapere in una nota Luca Marsella, portavoce di CasaPound Italia nel XIII Municipio dopo l&#039;iniziativa lanciata sabato scorso all&#039;Axa dall&#039;associazione e dal comitato &amp;quot;Tempo di essere madri&amp;quot;. &amp;quot;Il progetto - continua la nota - prevede, per le donne con figli da 0 a 6 anni, la riduzione dell’orario di lavoro da 8 a 6 ore, mantenendo lo stipendio pieno: l’85 % retribuito dall’azienda stessa, e il 15 % a carico dello Stato. Questo perchè crediamo che ogni donna deve vivere la maternità come una scelta libera e non condizionata.&amp;quot; La raccolta firme proseguirà nelle prossime settimane e coinvolgerà anche le istituzioni in una conferenza stampa di presentazione ufficiale della proposta di legge che si terrà il 20 Maggio presso la sala consiliare del XIII Municipio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&#039;&#039;Un progetto ammirevole che merita di essere appoggiato e sostenuto&amp;quot;. Così Sergio Pannacci, consigliere del Pdl nel XIII Municipio, si è espresso in merito alla raccolta firme lanciata da CasaPound Italia e dal comitato &amp;quot;Tempo di essere madri&amp;quot; sabato scorso sul territorio, che prevede il part-time alle madri lavoratrici mantenendo lo stipendio pieno. &amp;quot;Per gli alti valori sociali della proposta di legge, mi trovo assolutamente in sintonia con CasaPound Italia e con il suo rappresentante nel XIII Municipio, Luca Marsella. Al centro del progetto “Tempo di essere madri” - ha spiegato Pannacci - la donna-madre, che merita di avere l’opportunità di crescere e di accudire il proprio bambino come solo una mamma sa e può fare, senza demandare a qualcun altro la doverosa ma piacevole responsabilità. Si pone quindi l’interesse sulle problematiche lavorative legate alla maternità e alle iniquità nell&#039;ambito del lavoro. L&#039;obiettivo è quello di raccogliere firme per conseguire il quorum necessario per l’avvio di un referendum propositivo, e la discussione in consiglio regionale della proposta di legge. Sono profondamente onorato - ha proseguito il consigliere del Pdl -  di essere stato invitato in qualità di relatore alla conferenza stampa che verterà sulla proposta di legge che si terrà il 20 Maggio alle 12.00 presso la sala consiliare del XIII Municipio”.&lt;br /&gt;</description>
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